Maravee corpus ed io


Una donna offre il suo corpo come vassoio per un banchetto di pesce crudo, un’altra immobile sotto un velo nero, novella madonna della morte in una piccola cappella, elogio muto dell’immobilità; foto di interni di case ipercolorate e barocche, il tempio del corpo; corpi sospesi nell’epifania dell’ascensione; profili di corpi con la pelle materica come carbonella – o cortecce di alberi bruciati- con spiragli di vita e dettagli  di peli e piume; corpi inventati da una mutazione genetica oscura che li riporta in natura e nella vita di ogni giorno come topi acidi e fantastici, tra giochi e cadute; corpi che non son corpi, ma oggetti scenici. Costumi da riempire o maschere da svuotare; foto di corpi, momenti finali di vip che non sono più; foto di corpi ricche di saturazione che ti osservano e solo tu sai cosa nascondi o cosa Loro non dicono; foto di corpi con sindrome di Peter Pan, video collage che frantumano gli artisti presenti in mille pezzi…disegni di guerra amore mistero per  corpi tatuati sotto le bombe. [La mostra così come l’ho vista e percepita-sb]

Maravee corpus propone fino al 30 novembre 2014 nella bella location del Castello di Susans (UD) opere di diversi artisti e di diversi periodi. Si tratta di riflessioni sul corpo, un corpo che è osservato e che, rappresentato, genera a sua volta osservazione – clinica, razionale direi- nello spettatore.

Nelle intenzioni dei curatori, ” Proponendo la messa in scena creativa di personaggi diversi che abitano lo stesso individuo, Maravee Corpus promuove la disposizione mentale al cambiamento” (cit. dal sito).

Una rappresentazione che, a mio parere, non offende, ma lascia tracce di  durezza qua e là, calando un velo di pizzo nero su ciò che sarà morte ed è immutabile.

Il corpus di Maravee non si libera da un’oggettificazione: cerca sì vie di fantasia, eppure tentenna tra ricerca spirituale di superficie e spazio di innovazione che forse non c’è.

Ed è per questo che a me -notoriamente non proprio pronta al cambiamento- restano / continuano, dopo la mostra, alcune domande:

Siamo una generazione che osserva, consuma immagini  di corpi- materia scenica, o siamo persone congelate in un momento di accusa?

Passiamo oltre anche quando dovremmo fermarci a riflettere?

O forse non ci sono risposte e non ci resta che osservare e passare oltre?

Carolina Amoretti's photo

una delle opere esposte di Carolina Amoretti

Per informazioni su

Maravee corpus

L’elogio del corpo come sistema sociale: l’identità plurale in fotografie, video, costumi, performance e tatuaggi.

Ideazione e direzione artistica di Sabrina Zannier.

Castello di Susans di Majano (UD)

Advertisements

Digitally Engaged e Sbadata per Caso: una combinazione letale ;) Digitally Engaged and Unintentionally Absentminded: a lethal combination ;-) I am into Graphic Design, Photography and Social Media

Tagged with: ,
Posted in art, Photography

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

Sbadata per caso

Digitally enganged e sbadata per caso: una combinazione letale! ;-)
Unintentional absent-minded and Digitally engaged: a lethal combination ;-)

Enter your email address to follow this blog and receive notifications of new posts by email.

Join 18 other followers

Instagram

There was an error retrieving images from Instagram. An attempt will be remade in a few minutes.

Follow me on Twitter
Contact me
bodigoi@hotmail.com

%d bloggers like this: